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L'Aggressività

LiberaMENTE: Il Tuo Studio Psicologico di Fiducia
Pubblicato da Dott.ssa Aldegani Luana in Psicologia · Martedì 18 Lug 2023 · Tempo di lettura 1:30
Tags: Aggressivitàemozionigestionestrategiesituazionidifficilibenesserepsicologiarelazionicomunicazioneresilienza
L'aggressività può essere definita come una forma di comportamento intenzionalmente volto a danneggiare o ferire un altro essere vivente, procurandogli un danno di natura fisica, psicologica o sociale.
Essa può assumere diverse forme. In base alla modalità con la quale viene compiuta, si può distinguere tra aggressività fisica, in grado cioè di causare lesioni fisiche, e aggressività verbale, che si limita invece all'uso del linguaggio. Viene poi definita etero-diretta quando è rivolta verso un'altra persona, oppure auto-diretta se è compiuta su di sé.
Esistono inoltre due principali tipologie di aggressività.
L'aggressività di tipo reattivo costituisce una normale reazione difensiva dell'individuo, che si innesca dinanzi alla presenza di un agente stressante, come una minaccia, una provocazione o una frustrazione. È quindi caratterizzata da impulsività e spesso si associa a emozioni negative come rabbia o paura.
L'aggressività strumentale consiste invece in un'azione premeditata e pianificata, che viene messa in atto con l'intento di ottenere un qualche vantaggio o profitto personale mediante il danneggiamento altrui.

Nel controllo dell'aggressività sono coinvolte alcune principali funzioni, svolte dalla corteccia frontale del nostro cervello:
  • la regolazione emotiva, che consente di attenuare emozioni intense come la rabbia, e di trattenere così le reazioni aggressive che possono derivarne;
  • l'inibizione, ovvero la capacità di contenere e fermare gli impulsi aggressivi, e di mantenere quindi un auto-controllo sulle proprie azioni;
  • l'empatia, che permette di cogliere negli altri segnali di distress non verbali (come il pianto o espressioni facciali di paura), facilitando così la soppressione dell'azione aggressiva;
  • il ragionamento morale, che può portare alla decisione di non commettere un'aggressione sulla base delle norme sociali e delle motivazioni etiche interiorizzate.




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